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[various artists - soul sisters / the sights & sounds of the african-american underground - black beauty - 2008] raccolta di sette lunghe tracce registrate tra il 1972 e il 1975 ed utilizzate come colonne sonore di film blaxploitation e/o porno. pochissime le note sul cd, giusto il nome di qualche musicista, sammy buck, bobby longjohns, rex wilson eccetera e la spiegazione che ai molti altri che hanno suonato durante le registrazioni non è stato possibile risalire a causa della totale mancanza di notizie precise sui nastri originali, tanto più pare che spesso, per arrotondare qualche soldo, molti musicisti suonassero sotto pseudonimo in modo da non incappare in grane contrattuali. dato il genere di immagini che la musica di prefiggeva di accompagnare ci troviamo di fronte essenzialmente a groove funk dal tiro abbastanza rock e psichedelico, alla funkadelic anche se non mancano le divagazioni, i primi minuti di oh my, no white boy ever done me like that before sembrano uscire dalla discografia dei tortoise (20 anni prima però!) e anche la successiva theme from "chocolate cherry" potrebbe essere confusa con qualche pezzo post rock ben più recente. anche se poi è il funk a farla da padrone, e molti momenti hanno il sapore dell'improvvisazione, intesa più come "buona la prima" o "dai giriamo un pò intorno a 'sto groove" piuttosto che pratica ricercata e dalla discendenza jazz, anche se poi è presumibile che alcuni dei musicisti provenissero proprio da giri jazz. in generale le atmosfere variano continuamente e in modo completamente slegato(da groove funk appunto a malinconici brani a base di solo piano), ma ciò non toglie che il disco sia uno spasso e un suo senso ce l'abbia. quale non so, ma per ora è un ascolto che sto davvero apprezzando. consigliato!

postato da catpower | 30/04/2008 | commenti


 

[fuzz against junk - netti netti - invada - 2008] difficilmente catalogabili se non con parole vaghe come kraut free(ak) jazz e progressive, i fuzz against junk fanno della confusione tra i generi la loro forza. se l'iniziale e ossessiva rusty fingers tagliata da un sax free e da una ridicola voce declamante, potrebbe far pensare ad una versione acustica dei sand, trane to neptune è puro jazz (coltrane?) lento, evocativo e fangoso, nevett has new words è un attacco hard rock quasi alla stooges. poi c'è spazio per dei pezzi acustici, roba psichedelica, ancora kraut e jazz, country, syd barrett... insomma un bel pastone senza senso ma che un senso ce l'ha in fondo: aprire porte, dilatare menti, eccetera. insomma è fondamentalmente un disco di freak fritti che fanno musica freak fritta. a me non dispiace e ad ogni ascolto lo trovo sempre più coinvolgente, anche nei momenti più imbarazzanti, come certi inserti vocali in cui tentano di imitare captain beefheart o delle robe acustiche che neanche sulla spiaggia. ma in fondo anche certo kraut rock d'annata è decisamente imbarazzante. sfrondando il giusto sarebbe un ottimo disco, alcuni pezzi sembrano effettivamente degli riempitivi, così è un disco per pochi, ma a quei pochi piacerà parecchio.

postato da catpower | 02/04/2008 | commenti