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[noxagt - noxagt - load records - 2006] terzo album in tre anni per il combo norvegese dei noxgat. persa per strada la viola, sostituita da una chitarra baritono, la sostanza non cambia, siamo di fronte al solito epico noise metal strumentale, gentile come un cazzotto nello stomaco e piacevole come una grattugiata sulla faccia. la capacità del trio sta nel prendere l'ormai risaputo stile di gente come lightning bolt, o guardando più indietro, unsane, e di infarcirlo di una sorta di violenza scandinava dalle tinte fosche e leggendarie. è un disco questo dei noxagt che per principio non è per tutti, ma per pochi deviati che amano farsi sanguinare i timpani. io attualmente sono tra questi.

postato da catpower | 25/07/2006 | commenti


 

[om - conference of the birds - holy mountain - 2006] chris hakius e al cisneros, rispettivamente batteria e basso, prosciugano la materia stoner rock lasciando uno scheletro di groove di basso e batteria e voci dilatate. con un sapiente uso dei riverberi e un suono molto profondo l'andamento drogato di at giza e flight of the eagle prende un senso tra dead meadow e truly, al rallentatore e senza chitarre. dove serve interviene un fuzz ad esaltare le vibrazioni del basso. bel disco davvero, ossessivo e psichedelico. sincero come un buon bicchiere di vino.


postato da catpower | 18/07/2006 | commenti (1)


 

ricevo e pubblico:
ASSEMBLEA CITTADINA AD ATLANTIDE (BOLOGNA) VENERDI 14 LUGLIO
 
In un contesto di attacco a tutti gli spazi sociali, di fronte a un governo locale incapace di pensare la città nella sua complessità, Atlantide è un territorio irrinunciabile per la cittadinanza gay, lesbica, trans, femminista e un riferimento per autoproduzioni culturali indipendenti, a Bologna e in Italia.
 
Il 28 giugno, nel giorno del Pride Gay, Lesbico e Trans, il Comune di Bologna ha annunciato mezzo stampa il previsto sgombero di Atlantide, lo spazio sociale di Porta S.Stefano.
Uno spazio aperto dal 1997 alle soggettività differenti che attraversano questa città e dal 1999 autogestito dai collettivi "Clitoristrix -femministe e lesbiche", "Antagonismogay" e "NullaOsta", che lo hanno caratterizzato come punto di riferimento per un'elaborazione politica dal basso che accomuna soggettività diverse nelle pratiche del partire da sé e dalle sessualità per decostruire i nessi di potere che avvolgono i corpi/soggetti desideranti.
Dal 1999 viviamo Atlantide come uno spazio di espressione libero da sessismo, razzismo, omofobia e transfobia, uno spazio in cui promuovere una socialità in cui identità diverse convivono e prendono parola, come raramente succede nell’Italia vaticanizzata.
Un luogo da cui partire per costruire reti di autoriconoscimento e di sostegno alle lotte di autodeterminazione di tutt*.
Oggi un progetto di ristrutturazione dello spazio che abbiamo sottratto all’abbandono e autogestito per 7 anni basta al Comune di Bologna per annunciare l'ennesimo sgombero, il nostro (?!).
In un contesto di attacco generale a tutti gli spazi sociali, di fronte ad un governo locale evidentemente in difficoltà nel pensare la città nella sua complessità e molteplicità, Atlantide è un territorio irrinunciabile per la cittadinanza gay, lesbica, trans, femminista e un riferimento per autoproduzioni culturali indipendenti, a Bologna e in Italia.
Uno spazio che i movimenti e la cittadinanza dovrebbero sentire come proprio, un frammento che allude ad altre relazioni sociali/sessuali,  ad un'altra città, ad un altro mondo necessario.
 
CHIEDIAMO A TUTT* COLORO CHE RICONOSCONO IL VALORE DI ATLANTIDE DI PARTECIPARE ALL’ASSEMBLEA CITTADINA VENERDI’ 14 LUGLIO ALLE 21.00 AD ATLANTIDE
Piazza di Porta Santo Stefano 6 – Bologna.
 
Inoltre, chiunque voglia manifestare la propria solidarietà ai collettivi di Atlantide può:
 
1. partecipare alla raccolta firme on-line che è partita, spontanea, da parte di chi si riconosce nel comunicato "Atlantide deve vivere"
 
2. sottoscrivere, indicando nome e cognome e luogo di residenza, il comunicato "Atlantide deve vivere" e inviare la mail ai seguenti indirizzi della giunta comunale di Bologna (e in copia a salvatlantide@inventati.org):

Sindaco@comune.bologna.it
; ViceSindaco@comune.bologna.it;
AssessoreBilancioPersonale@comune.bologna.it
;
AssessoreUrbanistica@comune.bologna.it; AssessoreScuola@comune.bologna.it
;
AssessoreCulturaUniversita@comune.bologna.it

Cofferati, Scaramuzzino (vice), P.Bottoni (bilancio), V.Merola
(urbanistica), M. Virgilio (differenze), A.Guglielmi (cultura)

___________________________________________________


ATLANTIDE DEVE VIVERE


Atlantide è uno spazio irrinunciabile per la cittadinanza gay, lesbica,
trans, femminista e un riferimento per autoproduzioni culturali
indipendenti, a Bologna e in Italia

COMUNICATO di Antagonismogay, Clitoristrix - femministe e lesbiche,
NullaOsta
Atlantide, P.za di Porta S.Stefano 6, Bologna


Il Comune di Bologna ha annunciato, mezzo stampa nel giorno del Pride Gay, Lesbico e Trans, il previsto sgombero di Atlantide, lo spazio sociale di Porta S.Stefano.

Uno spazio che dal 1999 è autogestito dai collettivi "Clitoristrix - femministe e lesbiche", "Antagonismogay" e "NullaOsta" e da allora si è andato caratterizzando come punto di riferimento per un'elaborazione politica dal basso che accomuna soggettività diverse nelle pratiche del partire da sé e dalle sessualità per strutturare una critica dell'esistente
e lavorare per un mondo migliore, altro e possibile. Le riunioni dei gruppi, le iniziative culturali e di controinformazione (presentazioni di libri, di filmati, dibattiti, laboratori di lettura), le assemblee pubbliche (del 'Forum Gay Lesbico Trans Bisex Queer', di 'Facciamo
Breccia'.), l'elaborazione di progetti di respiro internazionale (da 'Queerforpeace' in Palestina alle campagne di 'Justicia Para Nuestras Hijas' contro il femminicidio a Ciudad Juarez in Messico), l'autoproduzione di fanzine e riviste. sino alle occasioni per una socialità non omologata né asservita alle dinamiche dei locali commerciali (concerti, aperitivi.). Ecco come, dal 1999, Atlantide è luogo di partecipazione politica, dal
basso, di espressione di piena cittadinanza.
Negli anni i tre collettivi hanno fatto vivere una struttura marginale per la città, dotandola di servizi e impianti (anche di sicurezza) nonché più recentemente di un archivio documentale e informativo su teoria e politica dei movimenti delle donne e gay lesbico trans e inoltre aprendola gratuitamente a iniziative di altre realtà cittadine che ne condividessero le discriminanti antisessiste, antifasciste ed antirazziste.

Nulla Osta, Antagonismogay e Clitoristrix sono aperti ad un confronto su Atlantide, un confronto che parta dal riconoscimento delle attività politiche, culturali, di controinformazione e socialità che rendono ATLANTIDE UNO SPAZIO E UN VALORE IRRINUNCIABILE PER UNA PARTE IMPORTANTE DELLA CITTADINANZA GAY, LESBICA, FEMMINISTA, TRANS, NONCHÉ UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE AUTOPRODUZIONI MUSICALI E CULTURALI INDIPENDENTI, A BOLOGNA E IN ITALIA.

Per comunicazioni e attestazioni di solidarietà:
salvatlantide@inventati.org

***
Antagonismogay è una realtà di collettivo presente a Bologna dal 1999 e da allora attiva nell'esprimere una critica dell'esistente che mette al centro i temi della sessualità, del partire da sé come gay, lesbiche, transgender. Nelle pratiche Antagonismogay ha incontrato i percorsi delle donne, dei migranti, delle prostitute e di tutti gli oppressi, costruendo occasioni di elaborazione e lotta, interne ed esterne al più ampio Movimento dei Movimenti.

Il collettivo Clitoristrix - femministe e lesbiche nasce a Bologna nel 1997 in continuità con il collettivo Lilith Luna Nera ('93-97) ed è uno spazio politico aperto a tutte. Attraversato da centinaia di donne dell'arco di quasi un decennio, ha sempre lavorato sul territorio, spesso in collaborazione con altre realtà femministe per riaffermare la volontà di autodeterminazione delle donne minata continuamente da più parti. Da sempre
impegnato ad arginare e smontare sessismo e lesbofobia dilaganti, pratica la solidarietà fra donne come strumento capace di incrinare un sistema patriarcale e machista.

NullaOsta nasce nel 2001 con l'autoproduzione dell'omonima rivista, che tratta della Città con un approccio 'glocale' e si sostiene con una rassegna di concerti, autogestiti senza scopo di lucro attraverso canali indipendenti. Un'offerta culturale specializzata con cui in 5 anni Nulla Osta ha dato spazio d'espressione creativa a centinaia di formazioni locali e di tutto il mondo (Europa, Nord e Sud America, Giappone...) in una cornice
che valorizza la comunità, le autoproduzioni (musica, fumetti, fotografie), il rispetto per l'altro e la scelta vegetariana delle cene sociali.

postato da catpower | 12/07/2006 | commenti


 

[cronache dal tago fest] risulta praticamente impossibile parlare del tago fest, di quello che è stato, delle cose fatte viste sentite nei due giorni trascorsi a marina di massa. se non dire che esiste una scena di decine di etichette onnivore, dalla mentalità aperta e piene di volontà, capaci di produrre dischi che, se solo avessero un minimo di visibilità in più, potrebbero davvero andare lontano. al tago fest si è ascoltato di tutto, dalla musica elettronica in tutte le sue contaminazioni e sfumature, all'indie rock più sbilenco, al noise, all'improvvisazione, all'hardcore, al jazz. decine di gruppi, se non ricordo male ben quarantotto, accumunati da una sola parola, indipendenza. e decine di etichette, ognuna con un suo spazio, un suo banchetto, su cui esporre le proprie produzioni. nel suo piccolo, nei suoi pochi metri quadri, il tago è stato un festival titanico. uno dei modi migliori per guardarsi finalmente in faccia e confrontarsi, per capire che non ha più senso parlare di generi musicali, che ormai non ci sono più barriere e che la scena, o come accidenti volete chiamarla, italiana è più vitale che mai. tra le cose che più ho apprezzato, mi tornano in mente papier collès, blown paper bags, edible woman, punck, i laghetto in playback che coverizzano gli scorpions, obsil, agatha, ur, news for lulu, sedia, caboto, ex-p... ma la verità è che tutto ciò che ho visto mi ha colpito, ma di tutti non ricordo il nome.

tra tutti quei cd e vinili ero un pò imbarazzato nella scelta ma alla fine ci è scappato anche qualche souvenir.

nicotina & the legs - five feet from home (burp -2006) | gianni gebbia / stefano giust - free improvised duo music (setola di maiale - 2006) | caboto - hidden or just gone (fratto9 under the sky - 2006) | i refuse it! - cronache dal videotopo (wide - 2005) | ur - (afe 2006)

tago fest si è svolto a marina di massa tra il 30 giugno e il 2 luglio 2006. è stato organizzato, gestito e controllato da wallace records, bar la muerte, fratto9 under the sky, fooltribe. e chi non c'era è un pivellino.

postato da catpower | 04/07/2006 | commenti (2)